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TWENTYFOUR

Trash Talking

Dal lunedì al venerdì.

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  • 64 episodes
  • daily
  • Avg 13 min
  • Italian
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  • #221
    July 24 · 12 min

    Ep. 220 - la determinazione di sua madre ha reso Yaxel Lendeborg il giocatore che conosciamo e gli altri passaggi di oggi

    La vittoria dei Golden State Warriors in Summer League non è una semplice questione di numeri o di trofei: dietro le prestazioni e il premio di MVP conquistato da Yaxel Lendeborg c'è la storia viscerale di un riscatto umano, sorretta dalle lacrime in un minivan e dai turni estenuanti di sua madre Yissel, che oggi combatte un tumore al quarto stadio senza mai smettere di farsi sentire a bordo campo con il suo fischio inconfondibile. L'ossessione cinica per il risparmio spinge intanto il nuovo proprietario dei Portland Trail Blazers, Tom Dundon, a smantellare il reparto comunicazione e licenziare le voci storiche della franchigia, un'operazione che alimenta il forte sospetto di un piano per strappare la squadra alla città. Lo stallo contrattuale tra i Detroit Pistons e Jalen Duren si incaglia infine nei cavilli della restricted free agency, con il centro ventiduenne pronto a rischiare sulla qualifying offer da 9,6 milioni pur di riconquistare la propria totale libertà nel 2027. La straordinaria tempra mentale forgiata dai sacrifici di sua madre permetterà a Lendeborg di ritagliarsi da subito un ruolo chiave nel sistema di Steve Kerr? La politica di tagli promossa da Dundon romperà definitivamente il legame viscerale tra i Blazers e Portland? E il rigido braccio di ferro economico spingerà Duren ad accettare il contratto annuale pur di liberarsi dai Pistons tra dodici mesi? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

  • #220
    July 23 · 12 min

    Ep. 219 - a Victor Wembanyama mancava solo la cover di NBA2K e gli altri passaggi di oggi

    La consacrazione definitiva di Victor Wembanyama passa, anche, dalla scelta di NBA2K di farlo diventare il primo europeo a conquistare la copertina globale dell'edizione 2027 ma soprattutto dalla lucidissima gestione salariale operata a San Antonio, dove rinuncia a cinquanta milioni di dollari del contratto SuperMax pur di salvare la competitività della squadra dal baratro del second apron. L'impalcatura finanziaria imposta dal contratto collettivo scatena intanto l'offensiva sindacale della NBPA, con il nuovo direttore David Kelly pronto a dare battaglia ai vertici della lega denunciando un sistema che stritola le dirigenze e mortifica la mobilità del mercato. La mappa delle panchine americane registra infine il clamoroso colpo degli Houston Rockets, con l'acquisizione dello storico guru del tiro Chip Engelland pur di curare la deficitaria produzione balistica di Amen Thompson e Tari Eason e compiere il definitivo salto di qualità. Lo strategico sconto concesso da Wembanyama si rivelerà la mossa decisiva per prolungare la dinastia del Texas o rappresenterà un pericoloso precedente agli occhi della lega? La durissima presa di posizione della NBPA riuscirà a scardinare il muro salariale del second apron costringendo Adam Silver a un'inedita e profonda revisione prima della scadenza contrattuale? E l'autorevolezza tecnica di Engelland basterà a trasformare le meccaniche difettose dei Rockets nell'arma segreta di coach Ime Udoka per scalare la durissima Western Conference? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

  • #219
    July 22 · 15 min

    Ep. 218 - la live pubblicata per errore dai Miami Heat per il ritorno di LeBron James ci ricorda che finché lui lo vorrà questa sarà mediaticamente ancora la sua lega e gli altri passaggi di oggi

    Un clamoroso errore tecnico sul canale YouTube dei Miami Heat svela la bozza della conferenza stampa per l'eventuale presentazione di LeBron James, la prova di come anche a 41 anni questa sia ancora almeno mediaticamente la sua lega, mentre valuta con tutta calma la sua prossima destinazione. La Naismith Memorial Basketball Hall of Fame abbatte ogni precedente storico e dedica una mostra individuale a Stephen Curry, il primo atleta ancora sotto contratto a ricevere un simile tributo all'interno del museo di Springfield. I campioni in carica dei New York Knicks affrontano intanto la loro prima vera prova diplomatica dopo il titolo del 2026, spaccati tra la volontà della proprietà di salire alla Casa Bianca e la prudenza dello spogliatoio sulla data della cerimonia. L'infinita attesa per la decisione di James paralizzerà il mercato estivo ancora a lungo o le franchigie interessate attiveranno presto i rispettivi piani B? Il tributo anticipato a Curry consacra in modo definitivo la sua rivoluzione tecnica o la prossima stagione dei Warriors regalerà altri record alla sua carriera? E la spaccatura interna sulla visita a Washington minerà la compattezza del gruppo di Brunson o la dirigenza dei Knicks troverà un compromesso con i giocatori? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

  • #218
    July 21 · 20 min

    Ep. 217 - i Portland Trail Blazers potrebbero non giocare più a Portland e gli altri passaggi di oggi

    Lo scontro da seicento milioni di dollari per la ristrutturazione del Moda Center spinge il nuovo proprietario dei Trail Blazers Tom Dundon al muro contro muro con il comune di Portland, minacciando concretamente la permanenza della franchigia in Oregon. L'impatto del second apron costringe intanto gli Oklahoma City Thunder a cedere Lu Dort in una maxi operazione a tre squadre che spedisce Zaccharie Risacher ai Dallas Mavericks, mentre i Los Angeles Lakers aggiungono difesa sul perimetro firmando Matisse Thybulle. L'ex centro della NBA Greg Ostertag comincia infine il suo secondo atto pubblico diventando a titolo gratuito il nuovo sindaco di Mount Vernon in Texas, diviso tra la cura della sua fattoria, la gestione del pub di famiglia e il servizio alla comunità. Lo stallo politico con l'amministrazione di Portland spingerà davvero la proprietà a trasferire i Blazers verso piazze come Austin o Nashville entro il 2031? La drastica ristrutturazione finanziaria di Oklahoma City garantirà la flessibilità necessaria per rimanere ai vertici della lega senza indebolire l'assetto difensivo? E la singolare parabola civica di Ostertag si confermerà un autentico modello di dedizione per la sua città o le imminenti sfide dello sviluppo locale ne metteranno a dura prova la gestione? Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere. Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

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