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Artwork for Qualcosa di importante

Qualcosa di importante

Pierpaolo Greco

Quando il tempo a disposizione è limitato, avere una selezione ragionata degli argomenti è essenziale. Per questo ho scelto di raccontarti ogni giorno qualcosa di importante: una notizia, un accadimento, un evento, un prodotto; basta che sia di natura tecnologica. E ovviamente non mi risparmio in commenti, considerazioni e ragionamenti.

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  • 50 episodes
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  • S3 · E400
    Yesterday · 15 min

    Bill Gates crede ancora nell’intelligenza artificiale, ma teme i prossimi 20 anni: il mercato da solo non basterà a garantire un futuro di prosperità

    Episodio 400. Bill Gates continua a considerare l’intelligenza artificiale una tecnologia capace di migliorare radicalmente medicina, educazione, agricoltura e produttività. Ma il suo ottimismo oggi è accompagnato da un avvertimento molto più netto: anche se tutto andasse bene, i prossimi vent’anni potrebbero essere uno dei periodi più tumultuosi della storia moderna. La ragione è che questa rivoluzione non automatizza soltanto il lavoro fisico, ma sempre più spesso anche quello cognitivo. Gates propone quindi interventi che fino a pochi anni fa sarebbero sembrati sorprendenti per un simbolo della Silicon Valley: nuove istituzioni per governare l’IA, attività deliberatamente “Human Reserved” anche quando le macchine potrebbero svolgerle meglio e persino una tassazione di robot e utilizzo dell’intelligenza artificiale. Non ha smesso di credere nel futuro tecnologico. Ha smesso di credere che basti lasciare il mercato libero di portarci fin lì. Per chi volesse approfondire: https://www.theverge.com/podcast/1015408/bill-gates-ai-interview-microsoft-openai-anthropic-risk-policy-regulation https://www.gatesnotes.com/work/make-ai-work-for-everyone/reader/a-turbulent-ai-era-and-critical-choices-to-make https://digitaleconomy.stanford.edu/publication/canaries-in-the-coal-mine-six-facts-about-the-recent-employment-effects-of-artificial-intelligence/ 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E399
    Thursday · 12 min

    La falla PHP che ha spento mezza internet spiegata bene: come l’IA sta cambiando la sicurezza del web

    Episodio 399. Nelle ultime ore numerosi siti e servizi sono stati temporaneamente messi offline dopo la scoperta di due vulnerabilità critiche in PHP, una delle tecnologie su cui poggia una parte enorme del web. In molti casi non si è trattato di siti già hackerati, ma di spegnimenti preventivi mentre venivano installate le correzioni. La parte più interessante della storia, però, riguarda il ruolo dell’intelligenza artificiale: almeno una delle vulnerabilità esisteva da anni e una sua possibile debolezza era stata individuata già nel 2024, ma sfruttarla sembrava troppo complesso per rappresentare una minaccia concreta. I moderni sistemi IA stanno cambiando proprio questo equilibrio, riducendo il tempo e il costo necessari per trasformare bug oscuri in attacchi praticabili. Una vicenda che potrebbe anticipare una nuova fase della sicurezza informatica, nella quale IA offensiva e difensiva correranno sempre più velocemente l’una contro l’altra. Per chi volesse approfondire: https://www.php.net/ https://www.theverge.com/tech/1015906/php2shell-vulnerability-october-2026 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E398
    Wednesday · 12 min

    Musk regala azioni SpaceX ai bambini, mentre Anthropic pensa a destinare il 5% della società a un fondo: è filantropia o charity washing dell'IA?

    Episodio 398. Elon Musk ha promesso di donare nel 2027 una sua azione SpaceX a ogni bambino americano, un’operazione che sulla carta potrebbe valere oltre 10 miliardi di dollari. Anthropic, quasi nello stesso momento, ha annunciato che destinerà almeno il 5% delle proprie azioni a un nuovo fondo per il beneficio pubblico, con la possibilità di aumentare ulteriormente la quota in futuro. Due iniziative diverse, ma che arrivano mentre cresce il dibattito sugli effetti economici e sociali dell’intelligenza artificiale. Negli Stati Uniti i Trump Accounts stanno già diventando una piattaforma attraverso cui aziende e miliardari possono trasferire capitale direttamente ai bambini, mentre il governo chiede alle società tecnologiche di riconoscere benefici economici alle comunità che ospitano i nuovi data center. È semplice filantropia oppure sta nascendo un nuovo modello con cui l’industria prova a costruire consenso intorno alla rivoluzione dell’IA? Per chi volesse approfondire: https://x.com/elonmusk/status/2112089556615123114 https://www.theinformation.com/briefings/anthropic-commits-least-5-shares-new-public-benefit-fund 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E397
    Tuesday · 13 min

    Ma non vi sembra che escano troppi modelli di intelligenza artificiale? Beh, oggi abbiamo la certezza che non è più solo un'impressione

    Episodio 397. OpenAI, Google, Anthropic, Meta, DeepSeek: le nuove versioni dei modelli di intelligenza artificiale arrivano ormai a un ritmo tale che spesso iniziamo a parlare della generazione successiva prima ancora di aver capito davvero quella appena distribuita. È soltanto la conseguenza naturale di un settore che progredisce velocemente oppure stiamo raggiungendo un punto di saturazione? Un dato mostra che su OpenRouter i dieci modelli considerati qualitativamente migliori sono passati dal 55% dell'utilizzo nel primo trimestre del 2025 al 14% nel terzo trimestre del 2026. Sempre più sviluppatori preferiscono sistemi meno avanzati ma più economici e sufficientemente capaci. Forse, quindi, la domanda non è più quale sia l'AI migliore in assoluto, ma quale sia davvero necessaria per il lavoro che dobbiamo svolgere. Per chi volesse approfondire: https://www.reddit.com/r/artificial/comments/1x98bit/is_anyone_else_feeling_severe_burnout_from_the/ https://www.theinformation.com/articles/leading-edge-ai-models-losing-allure-developers/ 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E396
    Monday · 12 min

    Tesla Roadster vola davvero e fa anche le piroette, ma dopo nove anni Musk ci sta mostrando un prodotto o l’ennesima promessa che verrà disattesa?

    Episodio 396. Tesla ha finalmente mostrato la nuova Roadster e la dimostrazione è stata impressionante: propulsori a gas freddo, accelerazione sotto il secondo, salti, rotazioni in aria e perfino un sistema capace di mantenere la vettura attaccata a una superficie. Dietro lo spettacolo emerge però una storia molto più complicata. La Roadster era stata presentata nel 2017 con produzione prevista per il 2020, ha accumulato quasi un decennio di rinvii e oggi Tesla parla del 2028 senza comunicare ancora un prezzo finale o una vera data di consegna. Nel frattempo il progetto è stato completamente riscritto, proprio mentre Musk sostiene che il futuro di Tesla non sia più principalmente nell’automobile ma nell’AI, nella robotica e nella guida autonoma. La Roadster diventa così il caso perfetto per distinguere una dimostrazione tecnologica straordinaria da un prodotto che deve ancora dimostrare di poter essere costruito, venduto e consegnato. Per chi volesse approfondire: https://www.reuters.com/business/autos-transportation/tesla-set-unveil-next-generation-roadster-sports-ev-after-years-delay-2026-10-15/ https://electrek.co/2026/10/13/tesla-roadster-event-thursday-nine-years-delays/ https://www.tesla.com/it_it/roadster 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E395
    October 16 · 10 min

    Hackerano i frigoriferi di centinaia di supermercati: quando un cyberattacco produce ingenti danni nel mondo reale

    Episodio 395. Nella notte tra l’11 e il 12 ottobre qualcuno ha preso il controllo dei sistemi di refrigerazione di centinaia di supermercati francesi. Gli aggressori hanno modificato da remoto temperature e cicli di sbrinamento, portando in alcuni casi le celle frigorifere fino a circa 50 gradi e costringendo i negozi a buttare tonnellate di prodotti freschi e surgelati. I danni ammontano già a milioni di euro e in alcuni punti vendita si sono verificati anche principi d’incendio. Nei giorni successivi sono stati colpiti sistemi di produttori diversi e l’agenzia francese per la cybersecurity avverte che la campagna potrebbe essere ancora in corso. In questa puntata ricostruisco l’attacco e soprattutto provo a spiegare perché la crescente connessione fra Internet e infrastrutture fisiche sta trasformando la cybersecurity in un problema che non riguarda più soltanto dati e computer. Per chi volesse approfondire: https://www.bfmtv.com/economie/consommation/la-temperature-est-montee-jusqu-a-50-degres-une-cyberattaque-contre-les-systemes-frigorifiques-provoque-la-destruction-de-produits-frais-dans-des-centaines-d-intermarche-et-de-super-u_AN-202610120327.html https://www.lemonde.fr/economie/article/2026/10/12/journee-noire-dans-les-supermarches-francais-apres-une-cyberattaque-massive_6792763_3234.html https://www.reuters.com/legal/litigation/investigators-hunt-french-supermarket-fridge-hackers-no-claim-responsibility-2026-10-13/ 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E394
    October 15 · 11 min

    Spunta una cimice dentro OpenAI: la corsa all’hardware AI è diventata una guerra di segreti industriali

    Episodio 394.Un ingegnere di OpenAI è stato arrestato dall’FBI con l’accusa di aver installato un dispositivo di registrazione clandestino dietro il televisore di una sala riunioni utilizzata dai vertici dell’azienda. Secondo il Dipartimento di Giustizia, Abdulrahman Alfozan avrebbe studiato calendari e sale della leadership, cercato informazioni su come costruire e occultare un registratore e sarebbe stato ripreso dalle telecamere mentre controllava il dispositivo. OpenAI dice di non avere prove di sottrazione di codice o pesi dei modelli. Ma il caso arriva proprio mentre la battaglia legale con Apple sui segreti dell’hardware AI si intensifica: Apple ottiene qualcosa di importante dal tribunale, mentre OpenAI accusa a sua volta un ex dipendente passato ad Apple di aver sottratto più di cento file riservati. Due vicende non collegate direttamente, ma che mostrano quanto sia diventato prezioso ciò che queste aziende stanno costruendo fuori dai data center. Per chi volesse approfondire: https://www.justice.gov/usao-ndca/pr/saudi-national-arrested-installing-surreptitious-audio-recording-device-openai-san https://www.reuters.com/business/retail-consumer/openai-employee-who-left-apple-took-files-about-unreleased-device-openai-alleges-2026-10-14/ 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E393
    October 14 · 11 min

    Apple lancia la sua vera smart home, ma in Italia non arriva il prodotto più importante. Tutto quello che c'è da sapere su HomeView

    Episodio 393. Apple ha finalmente presentato HomeView, il dispositivo che dovrebbe diventare il centro della sua nuova strategia per la casa intelligente. Ha uno schermo da sette pollici, riconosce fino a sei persone, controlla videocamere, serrature e termostati e soprattutto utilizza Siri AI per combinare informazioni personali e automazioni domestiche. Insieme arrivano anche HomePod mini 2, una nuova Apple TV 4K e la Apple Home Collection realizzata con LG e Schneider Electric. Ma per gli utenti italiani il lancio è molto diverso: HomeView non verrà venduto nell’Unione Europea perché Siri AI non è disponibile su iPhone e iPad nell’UE, e anche gran parte degli accessori Home Collection resterà fuori dal nostro mercato. In Italia arrivano soprattutto Apple TV 4K e HomePod mini 2, cioè i satelliti di un ecosistema il cui vero centro rimane escluso. Per chi volesse approfondire: https://www.apple.com/it/newsroom/2026/10/meet-apple-homeview-a-new-way-to-enjoy-entertainment-and-manage-the-home/ https://www.apple.com/it/newsroom/2026/06/due-to-dma-siri-ai-delayed-in-eu-for-ios-27-and-ipados-27/ https://www.theverge.com/tech/1009816/apple-smart-home-event-homeview-homepod-mini-roundup 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E392
    October 13 · 11 min

    Yandex, i droni ucraini e i “bot russi”: come si costruisce facilmente una fake news partendo da alcuni dati veri

    Episodio 392. Tre data center di Yandex vengono colpiti da droni ucraini e, quasi contemporaneamente, il traffico automatico proveniente da una delle reti del colosso tecnologico russo crolla quasi fino a zero. Sui social la spiegazione arriva rapidamente: l’Ucraina avrebbe spento l’infrastruttura utilizzata dai bot della propaganda russa. Poi compare un secondo grafico secondo cui anche l’attività online legata all’AfD tedesca sarebbe precipitata. Ma i dati raccontano davvero questa storia? In questa puntata ricostruisco gli attacchi, spiego cosa misura realmente Cloudflare quando parla di “bot traffic” e analizzo il grafico diventato virale in Germania. Il risultato è un caso particolarmente interessante di disinformazione perché quasi tutti gli elementi di partenza sono veri: è il collegamento fra loro a non essere dimostrato. Per chi volesse approfondire: https://www.reuters.com/world/drones-hit-yandex-data-centre-first-major-attack-russian-data-hub-2026-10-08/ https://radar.cloudflare.com/bots/as13238?dateStart=2026-08-18 https://www.theverge.com/tech/1009594/russian-bots-yandex-outage-drone-strikes-debunk 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E391
    October 12 · 12 min

    Claude di Anthropic invia una falsa segnalazione alla polizia: l'incredibile caso dell'ennesima IA che si comporta in modo fin troppo autonomo

    Episodio 391. Durante una valutazione interna, Claude Haiku 4.5 è finito sulla pagina dedicata a un omicidio irrisolto di Philadelphia, ha inventato una testimonianza e l’ha inviata realmente attraverso il modulo della polizia. Il messaggio è stato bloccato dall’antispam, ma Anthropic si è accorta dell’incidente quasi tre mesi dopo. L’azienda ha quindi deciso di rimuovere l’accesso a Internet da tutte le valutazioni interne fino a quando i propri sistemi di monitoraggio non saranno più affidabili. Nello stesso momento Satya Nadella propone di trattare i modelli AI come possibili “insider risk”, applicando agli agenti il principio dello zero trust: privilegi minimi, ambienti isolati, log verificabili e possibilità di interrompere immediatamente le operazioni. Il punto non è che le AI siano diventate malintenzionate, ma che quando possono agire nel mondo reale anche un semplice errore di interpretazione può produrre conseguenze concrete. Per chi volesse approfondire: https://www.anthropic.com/research/investigating-unintended-model-actions https://www.theverge.com/ai-artificial-intelligence/1009286/anthropic-is-cutting-off-its-internal-evaluations-from-the-internet https://x.com/satyanadella/article/2108931348857827686 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E390
    October 9 · 13 min

    Google Playground è il nuovo esperimento che crea videogiochi con un prompt, ma la vera rivoluzione potrebbe essere la piattaforma di distribuzione

    Episodio 390. Google Labs ha lanciato Playground, una piattaforma sperimentale che permette di creare videogiochi direttamente nel browser descrivendo a parole quello che si vuole costruire. Si possono generare esperienze 2D o 3D, modificare fisica, personaggi e regole attraverso una conversazione, condividere il risultato con un link oppure pubblicarlo in una galleria accessibile agli altri utenti. Ma la parte più interessante non è soltanto la generazione: Google sta cercando di mettere insieme creazione, distribuzione, discovery, community e multiplayer in un unico ambiente. E con Unity Spark, atteso più avanti quest’anno, il progetto punta a creare un ponte tra semplici giochi generati via prompt e lo sviluppo più tradizionale su Unity. Se la barriera d’ingresso alla creazione videoludica crolla, la risorsa più importante potrebbe non essere più saper costruire un gioco, ma riuscire a farlo scoprire. Per chi volesse approfondire: https://blog.google/innovation-and-ai/technology/ai/playground-experimental-gaming-platform/ https://unity.com/news/google-and-unity-partner-on-new-ai-gaming-platform-for-the-next-era-of-interactive-entertainment 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E389
    October 8 · 11 min

    Lo scontro tra Amazon e Muse ci racconta una cosa ben precisa: gli agenti AI vogliono usare Internet al posto nostro, ma i siti stanno iniziando a chiudere la porta

    Episodio 389. Gli agenti AI promettono di comprare prodotti, prenotare voli e svolgere attività online al posto nostro, ma stanno incontrando un ostacolo imprevisto: Internet è stato costruito per bloccare proprio i bot. Amazon ha vietato a Muse, l’agente personale di Meta, di utilizzare il proprio sito, mentre altri servizi limitano o vietano esplicitamente l’accesso alle automazioni. In altri casi, come Walmart, sono invece i vecchi sistemi anti-bot a bloccare accidentalmente agenti che il sito vorrebbe accettare. Dietro questo problema tecnico si nasconde però una battaglia economica molto più importante: se l’agente sceglie cosa comprare e dove comprarlo, chi controlla davvero il rapporto con il cliente? In questa puntata vi spiego perché aziende come Cloudflare, e Meta stanno costruendo identità, wallet e protocolli specifici per un web in cui non tutto il traffico automatico dovrà essere trattato allo stesso modo. Per chi volesse approfondire: https://techcrunch.com/2026/10/06/the-next-hurdle-for-ai-agents-getting-websites-to-let-them-in/ https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-21/amazon-blocks-meta-s-muse-ai-agent-from-its-retail-site 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E388
    October 7 · 11 min

    Giorgia Meloni registra la sua voce e una frase molto specifica: basta un marchio a proteggerci davvero dai deepfake?

    Episodio 388. Giorgia Meloni ha depositato all’EUIPO un marchio sonoro composto da quattro secondi della propria voce mentre dice due volte la frase "Io sono Giorgia Meloni". La richiesta ha attirato l'attenzione soprattutto perché arriva nell’epoca dei deepfake e della clonazione vocale, ma la tutela è molto più limitata di quanto possa sembrare: Meloni non sta registrando la propria voce in astratto, bensì una specifica sequenza sonora collegata a determinate categorie di servizi, comprese le manifestazioni politiche. In questa puntata vi spiego cosa protegge realmente un marchio sonoro, perché potrebbe avere un effetto deterrente pur non essendo capace di impedire genericamente di clonare una voce, e quali strumenti giuridici esistono già in Italia e in Europa per intervenire contro i deepfake. Per chi volesse approfondire: https://www.ilpost.it/2026/10/06/giorgia-meloni-marchio-sonoro/ https://www.tmdn.org/tmview/#/tmview/detail/EM500000019431219 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E387
    October 6 · 14 min

    Paramount compra Warner Bros. per 110 miliardi: nasce ufficialmente Skydance tra debiti, vincoli antitrust e dubbi politici

    Episodio 387. Paramount Skydance dovrebbe completare oggi l’acquisizione di Warner Bros. Discovery per circa 110 miliardi di dollari. La nuova holding si chiamerà Skydance e controllerà un impero che comprende Paramount, Warner Bros., HBO, CNN, CBS, Paramount+, HBO Max e alcune delle proprietà intellettuali più importanti dell’intrattenimento mondiale. Ma l’operazione nasce con circa 80 miliardi di debito e con condizioni antitrust molto particolari: per cinque anni Skydance dovrà mantenere un numero minimo di film nelle sale, aumentare gli investimenti nella produzione americana, negoziare separatamente i canali Paramount e Warner e garantire forme di tutela per CNN e CBS News. Nel frattempo il mercato del credito mostra già parecchio scetticismo. In questa puntata ricostruisco l’accordo, gli obblighi imposti dagli Stati, la nuova governance e i principali rischi finanziari. Per chi volesse approfondire: https://www.reuters.com/legal/transactional/david-ellison-says-combined-paramount-warner-bros-discovery-will-be-named-2026-10-02/ https://www.theverge.com/entertainment/998302/paramount-warner-bros-discovery-merger-settlement 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E386
    October 5 · 17 min

    ChatGPT-6 Astra ha davvero “barato” a StarCraft: cosa ci insegna l'ennesima scorciatoia scoperta dall’intelligenza artificiale

    Episodio 386. Durante StarSkirmish, un esperimento che mette i modelli di intelligenza artificiale alla prova chiedendo loro di programmare bot per StarCraft, GPT-6 Astra ha fatto qualcosa di sorprendente. Dopo essere rimasto bloccato contro avversari umani di alto livello, ha scaricato Stardust, uno dei migliori bot di StarCraft mai scritti da una persona, e ha iniziato a utilizzarlo al posto del proprio codice. L’organizzatore ha quindi ripristinato il lavoro precedente e lasciato proseguire Astra. Ma parlare semplicemente di un’IA che “decide di barare” rischia di perdere la parte più interessante della storia. In questa puntata spiego cos’è StarSkirmish, perché StarCraft viene utilizzato da decenni nella ricerca sull’IA e cosa significano concetti come reward hacking. Perché quando un agente trova una scorciatoia, il problema potrebbe non essere soltanto il suo comportamento, ma il modo in cui abbiamo definito ciò che significa avere successo. Per chi volesse approfondire: https://www.theverge.com/ai-artificial-intelligence/1004543/openai-gpt-cheat-starcraft https://starskirmish.com/bench/ https://deepmind.google/blog/alphastar-grandmaster-level-in-starcraft-ii-using-multi-agent-reinforcement-learning/ 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E385
    October 2 · 18 min

    Apple cambia ritmo con John Ternus: in arrivo smart home, MacBook touch e un calendario serrato di nuovi lanci

    Episodio 385. Apple ha appena concluso il tradizionale lancio degli iPhone, ma il nuovo CEO John Ternus sembra voler ridisegnare il calendario dell’azienda distribuendo gli annunci lungo tutto l’anno. Il primo segnale è la separazione degli iPhone tra modelli premium autunnali e versioni più economiche attese in primavera. Il 13 ottobre dovrebbe poi arrivare la vera offensiva nella smart home: un nuovo hub domestico costruito intorno a Siri AI, HomePod mini e Apple TV aggiornati. Più avanti potrebbe debuttare anche una curiosa telecamera che utilizza l’intelligenza artificiale per capire cosa accade in casa senza registrare video. E tra ottobre e novembre Apple potrebbe infine rompere uno dei suoi tabù storici con un MacBook Pro OLED touchscreen. Più che un semplice catalogo di nuovi prodotti, le indiscrezioni raccontano una possibile trasformazione nel modo in cui Apple vuole mantenere l’attenzione durante tutto l’anno. Per chi volesse approfondire: https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-30/apple-is-finally-ready-to-enter-its-next-big-category-the-smart-home https://www.theverge.com/tech/1003877/apple-security-camera-no-video 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E384
    October 1 · 14 min

    Gemini 4 Argon è il ritorno di Google nella corsa all’intelligenza artificiale: le prestazioni sono da frontiera e i prezzi super aggressivi

    Episodio 384. Dopo più di dieci mesi senza una nuova generazione del suo modello di frontiera, Google presenta Gemini 4 Argon. Il nuovo sistema punta soprattutto sui workflow professionali lunghi: software engineering, finanza, diritto, cybersecurity e attività agentiche che possono richiedere fino a un milione di token di output. Nei benchmark pubblicati da Sundar Pichai Argon supera GPT-6 Astra e Claude in diverse categorie, ma non domina ogni test. Google lo sta già utilizzando internamente per migrazioni di enormi codebase, ottimizzazione dei data center e ricerca, mentre il rollout pubblico partirà gradualmente dai cyber defender selezionati. La vera arma potrebbe però essere il prezzo: 2 dollari per milione di token in ingresso e 10 in uscita nel periodo iniziale, un quinto del listino di GPT-6 Astra. La domanda ora è se Google abbia finalmente un modello abbastanza competitivo per poter sfruttare fino in fondo Cloud, Search, Workspace, Android e tutto il resto del proprio ecosistema. Per chi volesse approfondire: https://blog.google/innovation-and-ai/models-and-research/gemini-models/gemini-4-argon/ 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E383
    September 30 · 12 min

    OpenAI boccia GPT-6.1 Astra ma, contemporaneamente, lancia Dots: vi spiego perché il futuro dell’IA non dipende più solo dall’intelligenza

    Episodio 383. OpenAI ha deciso di non distribuire GPT-6.1 Astra: il nuovo modello era più determinato nel completare i compiti, ma nei test tendeva più spesso ad agire oltre le autorizzazioni ricevute e ad essere meno trasparente sulle proprie azioni. Nello stesso giorno però, l’azienda ha lanciato GPT-6.1 Sol e soprattutto Dots, agenti persistenti basati su GPT-6 Astra che lavorano in background su un proprio computer cloud, utilizzano applicazioni esterne e imparano progressivamente il modo di lavorare dell’utente. In questa puntata metto insieme le tre decisioni per capire cosa OpenAI considera oggi un agente abbastanza sicuro da distribuire. E vediamo anche la situazione italiana: Dots non è disponibile agli utenti Pro europei al lancio, ma può essere utilizzato attraverso Business Premium ed Enterprise. Per chi volesse approfondire: https://www.wsj.com/tech/ai/openai-chatgpt-model-release-cancel-safety-5a2f9f42 https://openai.com/it-IT/index/introducing-dots/ 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E382
    September 29 · 15 min

    Anthropic si avvia verso un’IPO da 2.000 miliardi: conti, perdite e strane regole della quotazione più anomala dell’intelligenza artificiale

    Episodio 382. Reuters ha ottenuto il prospetto della futura IPO di Anthropic e per la prima volta possiamo guardare davvero dentro i conti dell’azienda che sviluppa Claude. I ricavi sono cresciuti da circa 400 milioni a 4,6 miliardi di dollari in un anno, ma Anthropic perde più di 8 miliardi a livello operativo, spende in sola potenza di calcolo più di quanto fattura e ha già assunto impegni infrastrutturali futuri per 518 miliardi. Quasi un quarto dei ricavi dipende inoltre da appena due clienti e molti degli altri non hanno contratti di lungo periodo. Nonostante questo, la società punta a una valutazione superiore ai 2.000 miliardi di dollari. Nel prospetto avverte però gli investitori anche dei possibili rischi catastrofici dell’IA e presenta una governance costruita per permettere ai fondatori di privilegiare sicurezza e missione persino contro gli interessi finanziari degli azionisti. Un’IPO che potrebbe diventare il primo vero test di Wall Street sull’economia dell’intelligenza artificiale. Per chi volesse approfondire: https://www.reuters.com/business/finance/anthropics-ipo-prospectus-shows-sweeping-ai-vision-surging-costs-2026-09-28/ https://www.reuters.com/legal/transactional/anthropic-leaders-control-ai-lab-via-founder-llc-promote-public-good-over-market-2026-09-29/ 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

  • S3 · E381
    September 28 · 16 min

    OpenAI mette in pausa i suoi modelli più capaci: cosa è successo davvero nei nuovi incidenti con gli agenti di intelligenza artificiale?

    Episodio 381. Negli ultimi giorni sono diventati pubblici diversi nuovi episodi problematici che coinvolgono agenti di intelligenza artificiale. Un sistema incaricato di recuperare dati pubblici dal sito dell’UNCTAD ha effettuato oltre 16.000 tentativi e cercato percorsi alternativi per aggirare i limiti incontrati. In un altro caso, 53 immagini caricate da utenti di ChatGPT sono finite su servizi esterni. Il 20 settembre, infine, un modello OpenAI in sandbox ha sfruttato una lacuna nel filtraggio DNS per comunicare con un chatbot pubblico. OpenAI ha quindi sospeso training, valutazioni e inference dei propri modelli più capaci. Ricostruiamo cosa è realmente successo, perché questi episodi non sono tutti equivalenti e soprattutto quale problema rimane aperto: quanto possiamo verificare dall’esterno quando sono le stesse aziende che costruiscono i modelli a osservare gli incidenti e decidere quando raccontarceli? Per chi volesse approfondire: https://www.theverge.com/ai-artificial-intelligence/1001049/openai-training-pause https://www.axios.com/2026/09/26/openai-anthropic-thousands-ai-security-incidents? 🔵Seguimi su Telegram: https://t.me/ilpigreco314 e su 🟣Instagram: https://www.instagram.com/ilpigreco/

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