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OttolinaTV, la non TV che da voce al 99%

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  • 76 episodes
  • daily
  • Avg 23 min
  • Italian
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  • September 17 · 8 min

    I Pipponi del Marru Ep.37: ma davvero il PD ha detto finalmente QUALCOSA di SINISTRA?

    Per qualche minuto sembrava quasi un colpo di genio. Con le nuove barriere alla presentazione delle liste, per una forza davvero nuova, pacifista e antimperialista arrivare alle elezioni rischia di diventare un’impresa titanica. E intanto una larga fetta del Paese continua a essere contraria all’escalation militare, senza trovare quasi nessuno che la rappresenti. Per il PD sarebbe persino facile: basterebbe fare finta. Dire due cose contro la guerra, recuperare un po’ di linguaggio pacifista, provare a convincere almeno una parte di quelli che ormai il giorno delle elezioni preferiscono restarsene a casa. Virginia Libero sembrava averlo capito: «Alle armi andateci voi. Noi organizzeremo i disertori». Poi è arrivata la precisazione: tranquilli, Kiev non c’entra. Contro Putin sappiamo benissimo da che parte stare. Insomma: c’era uno spazio politico enorme, quasi regalato. Sarebbe bastato persino fingere. E invece manco quello. 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify https://open.spotify.com/show/1AQC7D1D7lzfeKPwsW69Gl?si=AM6vG700RYG52DVpY15UQA 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  • September 16 · 33 min

    Otto(lina) e mezzo Ep.57: PIÙ FABBRICHE, MENO DOLLARI: la nuova strategia dei BRICS

    E se la de-dollarizzazione fosse soltanto l’ultima tappa del processo? Dal vertice BRICS di Nuova Delhi emerge un cambio di paradigma molto più profondo di una semplice battaglia sulle valute. Il problema è elementare: puoi costruire tutti i sistemi di pagamento alternativi che vuoi, ma se un Paese accumula la valuta di un partner con cui ha un enorme deficit commerciale e non trova abbastanza beni, servizi o investimenti su cui spenderla, quella moneta difficilmente potrà sostituire il dollaro. Per questo a Delhi i BRICS hanno insistito soprattutto su sviluppo produttivo, trasferimento tecnologico e catene globali del valore. Il nuovo BRICS Global Value Chain Action Plan 2026–2030 punta esplicitamente ad aiutare i Paesi emergenti a salire verso le fasi a maggior valore aggiunto della produzione. Il Jaipur Consensus prova a facilitare l’accesso al credito delle piccole imprese. Le nuove garanzie multilaterali devono ridurre il costo dei finanziamenti allo sviluppo. E la Cina mette sul tavolo tecnologia, AI open source e fabbriche intelligenti. Non per beneficenza. Perché mentre Washington prova a contenere la Cina isolandola tecnologicamente, Pechino può rispondere creando una rete di interdipendenze economiche talmente profonda da rendere quell’isolamento impossibile. Ne abbiamo parlato con Davide Martinotti di Dazibao 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  • September 15 · 9 min

    OttoCina Ep.1: Intelligenza Artificiale e Moneta come BENI PUBBLICI

    E se moneta e intelligenza artificiale smettessero di essere soltanto strumenti di speculazione e diventassero infrastrutture condivise? All’ultimo vertice BRICS di Nuova Delhi, tra sistemi di pagamento alternativi, Nuova Banca di Sviluppo e intelligenza artificiale open source, Pechino ha rilanciato una visione completamente diversa da quella occidentale. Per capire quanto ci sia di concreto dietro queste proposte abbiamo intervistato Su Xiaohui, direttrice del dipartimento dedicato ai paesi in via di sviluppo dell’Istituto cinese di studi internazionali, uno dei principali centri di ricerca sulla politica estera cinese e direttamente collegato al Ministero degli Esteri. Insomma, non una commentatrice qualsiasi, ma una delle persone che in Cina studiano più da vicino BRICS, Sud Globale e trasformazione dell’ordine internazionale.

  • September 13 · 20 min

    Otto(lina) e mezzo Ep.56: Conto in banca? Solo se stai SIMPATICO a TRUMP.

    Quella esercitata dagli USA sul resto del mondo è una vera e propria dittatura finanziaria. La prima prova provata era arrivata con Francesca Albanese. Era stata sanzionata arbitrariamente dal governo USA per non aver sostenuto lo sterminio dei bambini palestinesi. Risultato? Le era stata negata la possibilità di aprire un conto corrente in Italia. Poi è arrivato il caso di Autistici Inventati. Sarebbero colpevoli di avere offerto ai loro utenti servizi che permettono di non regalare i dati alle big tech USA. Anche loro vengono sanzionati arbitrariamente dal governo e loro non solo non possono aprire nuovi conti, ma si vedono chiudere quello già esistente. Eppure, congelati tutti i fondi. In entrambi i casi, al centro della vicenda, una banca particolare, che basa il suo marketing sul rispetto di rigorosi principi etici e sottolinea la sua alterità anche nel nome: Banca Etica. Ma cosa c’è di etico nel chiudere i conti in base alle ordinanze arbitrarie del peggior nemico dell’umanità? E cosa c’è di etico nel riempire i portafogli dei propri clienti di titoli azionari di quelle stesse big tech in nome delle quali gli USA sanzionano a caso gente a destra e a manca? Non abbiamo alternative, si difende la banca, e non ha tutti i torti. Governo e finanza USA hanno effettivamente il potere di tagliarti fuori arbitrariamente da ogni circuito internazionale senza mai doversi giustificare in nessun modo. Basterebbe ammettere che, alle condizioni date, non esiste la possibilità per una banca di essere minimamente etica, e ammettere che l’unico modo per avere una finanza etica è costruire una banca pubblica che operi su sistemi di pagamento indipendenti dalla finanza USA e che venga protetta dal monopolio della forza dello Stato. Ne abbiamo parlato con Alessandro Volpi 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  • September 12 · 9 min

    Ovosoddu Ep.10: Perché MELONI rinuncia a 5 miliardi di Export PER FARE CONTENTO TRUMP?

    Perché la Cina continua a vedere nell’Italia un possibile ponte tra Europa e Sud Globale, mentre noi sembriamo aver dimenticato questa funzione? È anche per questo che OttolinaTV è stata invitata a Pechino: raccontare da vicino una Cina che continua a considerare l’Italia un paese mediterraneo, storicamente proiettato verso Africa, Medio Oriente e Asia. Poi siamo entrati in una delle più grandi fiere internazionali di Pechino. Delegazioni da mezzo mondo. E gli italiani? Nessuno. Forse, prima ancora di parlare di “de-risking”, dovremmo chiederci se non stiamo semplicemente rinunciando al nostro ruolo storico. 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  • September 11 · 30 min

    Otto(lina) e mezzo Ep.55: Cosa farà Sahra Wageknecht?-ft. Giacchè, Guzzi

    Esiste un partito in Germania che viene accusato di fascismo dalla sinistra e di comunismo dalla destra. Un partito che si rifà esplicitamente alla sinistra socialista e socialdemocratica. Che critica la svolta neoliberale della sinistra al governo, accusandola di aver abbandonato i diritti sociali per i più innocui diritti civili e di essere stata integrata nelle strutture del capitalismo finanziario e della NATO. È il partito di Sahra Wagenknecht. Alle ultime elezioni in Sassonia ha preso il 5,3 per cento, ed è l’unico partito in Germania ad aver aperto ad un’alleanza di governo con l’Alternative für Deutschland. Se l’AfD è al 40 per cento, dice la Wagenknecht, dobbiamo confrontarci, e non possiamo fare come i Calenda di turno, che vorrebbero dichiarare fuori legge le idee di milioni di cittadini e distruggere la democrazia con la scusa di proteggerla. E poi, sulla guerra, alla Russia: meglio AfD degli altri, che stanno tentando di salvare l’economia tedesca con una nuova corsa agli armamenti, che rischia ogni giorno di sfociare in una guerra nucleare sul continente. Ma le cose non sono così facili come sembrano. Sul resto dei temi, c’è l’estrema destra tedesca, sempre più filo-trumpiana: c’è la stessa compatibilità che c’è tra un Marrucci e un Vannacci. Ed è quindi molto più probabile che finirà come sempre. E cioè che sarà l’unico vero partito popolare, democratico e ant-isistema, quello della Wagenknecht, ad essere isolato dagli altri. E che, tra il centrodestra e AfD, tra conservatori, liberali e neofascisti, alla fine si troverà, come sempre è accaduto in passato, proprio nelle epoche più buie, un onesto compromesso. Ma quindi, cosa dovrà fare Sahra Wagenknecht in Sassonia-Anhalt? Ripeterà il buon risultato anche alle prossime elezioni a Berlino e in Pomerania? E, più in generale, che lezione possiamo trarre per la politica italiana da quanto sta accadendo in Germania? Lo abbiamo chiesto a due ospiti davvero d’eccezione. Vladimiro Giacchè, intellettuale, economista, filosofo, uno dei massimi esperti della Germania dell’Est e delle dinamiche dell’unificazione. E Gabriele Guzzi, professore di economia, ex consulente economico a Palazzo Chigi e presidente dell’Indispensabile. 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) L 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  • September 10 · 9 min

    I Pipponi del Marru Ep.37:. L’oleodotto di Putin che rende il Multipolarismo IRREVERSIBILE

    Mentre nell’occidente in preda al panico si scatena la guerra per bande, Putin costruisce materialmente le infrastrutture che rendono la transizione a un Nuovo Ordine Multipolare IRREVERSIBILE. Si chiama Vostok Oil, ed è uno dei più grandi progetti energetici mai visti: 790 chilometri di oleodotto, miliardi di tonnellate di risorse, un nuovo terminale sull’Oceano Artico e una capacità potenziale che, secondo Rosneft, potrebbe arrivare fino a 2 milioni di barili al giorno. Doveva essere costruito insieme ai colossi globali del commercio di commodities: Trafigura, Vitol. Grazie alle sanzioni, però, le big corporation occidentali si sono date alla fuga. Pensavano che senza la loro tecnologia, senza i loro capitali, e senza i loro mercati di sbocco, Mosca avrebbe ingranato la retromarcia. 4 anni dopo Mosca invece inaugura l’opera, e sposta definitivamente il suo baricentro verso est. Ed è solo la punta dell’iceberg. Nel frattempo, infatti, cresce il gas verso Pechino, avanzano i nuovi gasdotti, aumentano gli scambi in rubli e yuan e la Rotta Marittima del Nord diventa un pezzo sempre più importante della nuova geografia energetica eurasiatica. L’Occidente ha provato a usare la propria centralità energetica, finanziaria e logistica come un’arma contro la Russia. La risposta russa non è stata un comunicato. E’ stata costruire fisicamente un altro pezzo di mondo multipolare. 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  • September 9 · 33 min

    Otto(lina) e mezzo Ep.54: La battaglia sulla NEUTRALITÀ che USA e UE vogliono tenere nascosta

    Non ne sta parlando nessuno. Il 26 settembre in Svizzera ci sarà un referendum costituzionale di un’importanza straordinaria, in gioco c’è la storica neutralità del Paese, che negli ultimi anni è stata messa in discussione dalle forze politiche al governo, che hanno aderito alle sanzioni economiche contro la Russia e integrato sempre di più la Svizzera all’interno delle logiche geopolitiche della NATO. Come è stato possibile? Grazie alla vaghezza del concetto di “neutralità” attualmente in Costituzione, che lascia ampio margine di interpretazione. Ma questo referendum di iniziativa popolare potrebbe cambiare tutto. Gli svizzeri hanno infatti la possibilità di mettere nero su bianco in Costituzione un concetto di neutralità molto più chiaro e restrittivo, stabilendo che il Paese: Non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa (salvo in caso di un attacco militare diretto contro il Paese). Non partecipi a conflitti armati tra Stati terzi. Non adotti sanzioni economiche contro Stati belligeranti, facendo eccezione solo per le sanzioni imposte dall’ONU. Sfrutti la propria neutralità per un ruolo attivo di mediazione e diventare una potenza diplomatica. Si tratterebbe di una vera neutralità, non di facciata come quella attuale, e per questo osteggiata da tutti i principali partiti di centrodestra e centrosinistra, verdi inclusi, dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti, e pensate persino da Amnesty International. Gettando l’ennesima ombra sul ruolo di alcune ONG occidentali legate a Londra e Washington. Come vi potrete immaginare, tutta la propaganda e il soft power occidentali sono entrati in azione per far fallire il referendum ed evitare di perdersi un prezioso alleato nella terza guerra mondiale a pezzi. Se passasse, rappresenterebbe davvero un pericoloso precedente. Non è che poi anche ad altri popoli europei viene in mente che essere carne da cannone in guerre che non hanno nulla a che vedere con la nostra vita non è l’unica via possibile? Ma c’è di più. L’analista David Colantoni, l’unico che sta affrontando con la dovuta serietà la questione, ha scritto questo importante articolo sul Giornale d’Italia, in cui svela il significato profondo di quello che sta accadendo in Svizzera. E che ha a che fare, come anche alla luce delle analisi svolte nel suo ultimo libro, con il conflitto strutturale in corso tra il Pentagono e la classe armata da una parte, e la vecchia borghesia industriale dall’altra. 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  • September 8 · 10 min

    I Pipponi del Marru Ep.36: ENI incassa per il sostegno Italiano al Golpe in Venezuela

    Finalmente una guerra illegale dalla quale anche l’Italia riesce a portarsi a casa qualcosa. Dopo aver definito “legittimo” l’intervento americano contro il Venezuela e salutato con entusiasmo la caduta di Maduro, il governo italiano può festeggiare: ENI ha appena firmato un accordo di 25 anni per sviluppare uno dei grandi giacimenti petroliferi dell’Orinoco. Ma il bello viene adesso. Per anni ci hanno raccontato che Maduro andava eliminato perché aveva trasformato il Venezuela in una cleptocrazia. Poi Maduro viene fatto fuori. E uno degli uomini che gli investigatori occidentali sospettavano di aver partecipato proprio al saccheggio di PDVSA, Alejandro Betancourt, diventa uno dei protagonisti del nuovo ordine petrolifero. Le indagini americane rallentano. Il Pentagono entra nella sua società. E alla società vengono assegnati diritti su giacimenti con 65 miliardi di barili di riserve. Nel frattempo ENI incassa. Un modello che conosciamo bene: dalla Nigeria al Venezuela, paesi ricchissimi di materie prime ma abbastanza deboli perché siano altri a decidere come sfruttarle. Le bombe le mettono gli americani. La copertura politica la mette anche il governo italiano. Il petrolio ce lo mettono i venezuelani. E i profitti? Quelli finiscono soprattutto agli azionisti. Una volta si chiamava colonialismo. Oggi lo chiamano partnership strategica. 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  • September 7 · 28 min

    Desaparecinema Ep.23: 46 anni di cinema italiano

    Arduo compito di questa puntata è quello di cercare di capire insieme non SE il cinema italiano degli ultimi 46 anni sia brutto, ma PERCHE’, è brutto. E occhio: la vera ragione della bruttezza del nostro cinema, che una volta era il più bello del mondo, ve la svelo alla fine della puntata, e ce la dirà uno dei più grandi filosofi di sempre. Il cinema italiano muore 46 anni fa esatti. Dopo due film che io considero tra i pochissimi ultimi grandi film della stagione migliore del cinema, forse, mondiale: cioè gli anni ’70. Quando il cinema, espressione dei conflitti sociali, non ti dava ragione. Ti prendeva, invece, a schiaffi. Che è ciò che dovrebbe fare l’arte sempre. E che non fa più. Perciò (ri)parleremo di Augusto Tretti, il più grande regista sconosciuto italiano di sempre; di Nanni Moretti, il peggiore regista italiano più famoso di sempre; di crisi produttive, di dipendenza dai finanziamenti pubblici come il PD dipende dagli Stati Uniti, di omologazione culturale e fuga del pubblico dalle sale verso il piccolo schermo. E chi non guarda il video intero è…? Esatto: il cinema italiano degli ultimi 46 anni.

  • September 5 · 26 min

    Otto(lina) e mezzo Ep.53: GERMANIA AL VOTO: Merz in crisi opta per la STRATEGIA DELLA TENSIONE

    La Germania ha deciso che la Russia è “responsabile dell’attacco ibrido” compiuto all’inizio di agosto con un drone carico di esplosivi all’aeroporto di Lipsia, uno scalo strategico per l’esercito tedesco ma soprattutto per l’Ucraina che qui basa i suoi aerei da trasporto pesante An-124. Ma molti osservatori sottolineano come potrebbe trattarsi di una mossa di “politica interna”: questa domenica si vota nella regione della Sassoni-Anhalt, e l’AFD ha ottime possibilità di prendere più del quaranta per cento dei voti e così ottenere maggioranza assoluta dei seggi. Si tratterebbe di un vero e proprio terremoto politico che apre scenari dirompenti e piuttosto inquietanti. Non solo per la possibilità che l’AFD replichi lo stesso risultato alle elezioni nazionali, ma soprattutto per la “nuova strategia della tensione” che le attuali elitè euro-atlantiche potrebbero mettere in atto per blindare il proprio potere. Ne parliamo con il giornalista di EIR Claudio Celani 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify https://open.spotify.com/show/1AQC7D1D7lzfeKPwsW69Gl?si=AM6vG700RYG52DVpY15UQA 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  • September 4 · 9 min

    I Pipponi del Marru Ep.35: L’uomo più ricco della Cina condannato all’ERGASTOLO.

    Era stato l’uomo più ricco dell’intera Asia. Patrimonio: circa 45 miliardi di dollari. Poi il suo impero immobiliare, Evergrande, è collassato sotto oltre 300 miliardi di debiti. Bilanci gonfiati. Frode. Corruzione. Appropriazione illecita. Il conto presentato dallo Stato cinese? ERGASTOLO. E confisca di tutto il patrimonio. Ora proviamo a fare lo stesso gioco nel meraviglioso mondo libero e democratico. Berlusconi: condanna definitiva, carcere zero. René Benko: il più grande fallimento della storia austriaca, due anni. Banca Popolare di Vicenza: miliardi pubblici per tappare il buco, Zonin nemmeno un giorno di galera. Danske Bank: 200 miliardi di transazioni sospette, la banca paga e i dirigenti spariscono dal processo. Wells Fargo: milioni di conti aperti abusivamente, tre miliardi di multa e nessun grande capo dietro le sbarre. Perché da noi funziona così: quando guadagnano, i soldi sono loro. Quando perdono, paghiamo noi. E quando arriva il momento di cercare il colpevole… puff. Rimane il crimine. Quando in occidente si parla di libertà, fondamentalmente è sempre la libertà dei più ricchi di fottersi la refurtiva senza temere di dover pagare dazio. Siamo proprio sicuri di volerla difendere a ogni costo? 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  • September 3 · 13 min

    I Pipponi del Marru Ep.34: La storia dell’assassino che guida l’ascesa dell’ultradestra trumpiana

    Una donna incinta viene attirata davanti a un hotel con la promessa di documenti esplosivi. Arrivano due uomini in moto. Tre colpi di pistola. Lei si finge morta. E sopravvive. E dal letto dell’ospedale lancia una bomba atomica. Il mandante sarebbe stato il suo ex compagno, nonché padre del feto di 4 settimane che porta in grembo. Si chiama Fernando Cerimedo, ed è l’uomo che da anni gestisce la strategia comunicativa online che ha portato l’ultradestra trumpiana e sionista a conquistare gran parte dell’America Latina. Bot. Troll. Fake news. Microtargeting. Campagne fondate sulla paura, sul rancore e sulla demolizione sistematica dell’avversario. Dal Cile all’Argentina. Dall’Honduras alla Colombia. Sempre gli stessi uomini. Sempre gli stessi metodi. Sempre gli stessi amici. Brad Parscale e la macchina di Trump. Milei. Javier Negre. Il CPAC. Mar-a-Lago. La Casa Bianca. E una rete politica e mediatica che arriva fino a Israele. Non è semplicemente propaganda. È l’infrastruttura internazionale che cerca di trasformare il Sud America nel laboratorio per eccellenza del fascismo del XXI secolo. E uno dei suoi uomini chiave oggi è accusato di aver ordinato di sparare a una donna incinta. 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  • September 2 · 23 min

    Otto(lina) e mezzo Ep.52: Draghi sta costruendo la CUPOLA di OLIGARCHI che governerà l’Europa?

    Mario Draghi sta costruendo una Cupola di oligarchi pronta a governare l’Europa dall’alto? Si chiama Rhine Group. Ufficialmente è un think tank nato per trasformare il Rapporto Draghi in azione. Poi però guardi chi c’è dentro: Patrick Collison di Stripe, Andrea Pignataro, Luca Ferrari di Bending Spoons, Xavier Niel, Torsten Reil, grandi banche, Mastercard, Morgan Stanley e perfino pezzi grossi di Financial Times, Economist e Le Monde. Secondo Alessandro Volpi, non siamo davanti all’ennesimo centro studi, ma al tentativo di costruire una regia privata del capitalismo europeo: pagamenti digitali, mercato dei capitali, risparmio dei cittadini, riarmo, intelligenza artificiale. Tutto coordinato da un’élite finanziaria sempre meno interessata a passare dalle mediazioni della politica. E Draghi, in questo schema, si candiderebbe a diventare il grande mediatore tra finanza globale e un’Europa politicamente sempre più debole. 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  • September 1 · 13 min

    I Pipponi del Marru Ep.33: Report, Hacker e Blacklist: è tornato il MACCARTISMO?

    Fino ad oggi ci siamo esentati da esprimere giudizi sulla vicenda di Report. Troppo ingarbugliata. E anche un po' imbarazzante. Ma il troppo stroppia. Con il tentativo spregiudicato da parte di mamma Rai di mettere a capo della più importante trasmissione giornalistica della TV di Stato due sprovveduti come Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi è stato superato ogni limite di decenza. L'obiettivo è fin troppo palese: lasciare il programma in balia di qualcuno che in nessun modo ha la statura necessaria per garantire l’indipendenza della squadra. Insomma, dopo 30 anni di tentativi, mettere Report sotto controllo. E non è un incidente. E’ un test: la società civile italiana avrà ancora gli anticorpi per resistere a un attacco così palese e ingiustificato alla pluralità e alla libertà di informazione? E non è un caso isolato. Praticamente in contemporanea, dall’altra parte dell’oceano, la Casa Bianca ne combinava un’altra: l’associazione in difesa dei diritti digitali Autistici/Inventati entrava nella blacklist delle organizzazioni terroristiche internazionali. La colpa sarebbe di aver garantito servizi digitali che tutelano la privacy. La reazione delle autorità italiane? Fratelli d’Italia ha fatto immediatamente sua l’accusa, e ha scatenato la sua macchina del fango contro uno dei pochi dirigenti pubblici italiani che in questi anni si è battuto per restituire all’Italia e all’Europa un minimo di sovranità digitale. Si chiama Paolo de Rosa, e da ragazzetto ha contribuito a mettere in piedi l’associazione. Ma sarebbe sbagliato chiamare tutto questo fascismo. C’è un nome molto più adatto: Maccartismo. La strategia a disposizione delle democrazie liberali per scatenare una campagna repressiva senza precedenti, ma senza sospendere formalmente i diritti democratici. Ed è ancora più difficile da sconfiggere. 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  • August 31 · 26 min

    Desaparecinema Ep.22: Il caso Mattei: Rosi, Pasolini, Cefis

    Questa è la storia vera del perché paghiamo tanto l’energia, perché siamo una colonia e perché dopo essere stati la quinta potenza industriale oggi siamo in fondo a tutte le classifiche. Questa è la storia di chi ha provato a restituirci sovranità e per questo è stato ammazzato. Ma soprattutto: da CHI, è stato ammazzato. (SPOILER: dite “sovranità” a un antropologicamente piddino e lo vedrete cadere in terra in preda a convulsioni). La vicenda di Enrico Mattei, presidente dell’ENI dal 1953, è macchiata di sangue, bombe, attentati e misteri. Ovviamente se n’è occupato anche il cinema con due prodotti molto diversi tra loro in qualità e intenzioni: Il caso Mattei e L’uomo che guardava al futuro. (la differenza si capisce già dai manifesti, non so se mi spiego, ma la vedremo nel dettaglio più avanti) Come dicono Amoroso e Perrone nel loro libro “Capitalismo predatore”, del 2014, Mattei – che fu ucciso in un attentato nel 1962 – “non si comportò come Romano Prodi, al quale sarà affidato qualche decennio dopo il compito di liquidare l’IRI, cosa che farà conquistandosi benemerenze che lo porteranno alla presidenza del Consiglio e della Commissione dell’Unione europea”. E se lo dicono Amoroso e Perrone chi sono io per smentirli? E chi non guarda il video intero su Youtube è un antropologicamente piddino. 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify https://open.spotify.com/show/1AQC7D1D7lzfeKPwsW69Gl?si=AM6vG700RYG52DVpY15UQA 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  • August 29 · 27 min

    Otto(lina) e mezzo Ep.51: Perché la PAX SILICA è peggio dell’attentato al Nord Stream

    Gli Stati Uniti vogliono trasformare il loro vantaggio nell’intelligenza artificiale in un dominio globale: chip, data center, cloud, modelli e standard americani. E l’Italia, puntuale, si accoda. Il 31 luglio abbiamo aderito a Pax Silica, presentata come un innocuo accordo per rendere più sicure le filiere tecnologiche. Due settimane dopo, però, Reuters rivela cosa Washington vuole davvero chiedere ai Paesi aderenti: o l’ecosistema americano o quello cinese. Una scelta che per l’Italia potrebbe costare carissima. Perché la Cina sta sviluppando modelli molto più economici, spesso aperti e modificabili, che potrebbero permettere anche a Paesi tecnologicamente arretrati come il nostro di costruire competenze e prodotti propri. Il paradosso? Mentre a noi Washington chiede di rinunciare alla tecnologia cinese, Microsoft, Amazon e Google trattano con la cinese Moonshot. E persino una società della famiglia Trump offre decine di modelli AI cinesi. Insomma: libero mercato per loro, fedeltà geopolitica per noi. Con il gas russo, per spezzare definitivamente quel rapporto, hanno dovuto architettare il sabotaggio del Nord Stream. Quattro anni dopo basta chiederci di firmare un protocollo. E noi siamo già pronti a martellarci di nuovo i coglioni. Ne parliamo con Davide Martinotti di Dazibao, uno dei migliori conoscitori italiani della Cina contemporanea. Buona visione! 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  • August 28 · 13 min

    I Pipponi del Marru Ep.32: L’AI rischia di fare la FINE dei Subprime. MA 7 VOLTE PEGGIO

    Nel 2008 bastò una montagna di mutui tossici da meno di 1.000 miliardi di dollari per innescare la più devastante crisi finanziaria degli ultimi decenni. Oggi, per costruire l’infrastruttura dell’intelligenza artificiale, McKinsey stima servano circa 6.700 miliardi di dollari entro il 2030. E Wall Street si sta già attrezzando. Nvidia ha chiamato BlackRock, Blackstone, Apollo, Brookfield, Goldman Sachs e KKR per mobilitare 500 miliardi e trasformare chip e data center in una nuova “classe di asset” finanziaria. Il meccanismo ricorda inquietantemente quello di allora: si crea debito, lo si impacchetta, lo si divide per rischio e lo si distribuisce a fondi, assicurazioni e fondi pensione. Solo che stavolta una fetta crescente del credito si muove fuori dalle banche tradizionali, nello shadow banking, con meno vincoli e molta meno trasparenza. E proprio mentre questa macchina prende forma, la SEC ha stabilito che alcune cartolarizzazioni dei data center possono restare fuori da alcuni dei paletti introdotti dopo il 2008. Il motivo di tanta fretta è semplice: Washington considera il dominio globale dell’AI una priorità strategica. Per mantenerlo servono montagne di soldi. E montagne di debito. E Wall Street ha trovato il modo che alla fine, se qualcosa, come probabile, andrà storto, A PAGARE SAREMO NOI 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/ 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  • August 27 · 31 min

    Otto(lina) e mezzo Ep.50: Riad ha deciso di UMILIARE Trump? Parla l’ex ambasciatore italiano in Iraq

    Riad ha deciso di UMILIARE Trump? Dopo sei mesi di guerra contro l’Iran, gli Stati Uniti sembrano costretti a fare i conti con un Medio Oriente molto meno obbediente del previsto. L’Arabia Saudita riapre il dialogo con Teheran, Washington prova a riportarla dentro il recinto offrendo la cooperazione sul nucleare civile, ma Trump aggiunge una condizione pesantissima: niente accordo senza adesione agli Accordi di Abramo e normalizzazione con Israele. La risposta saudita arriva poco dopo: Arabia Saudita, Turchia e Pakistan firmano alla Mecca un patto di mutua difesa. Un’architettura nuova, autonoma, che potrebbe diventare un contrappeso regionale all’egemonia americana. E il paradosso è che Trump, invece di condannarla, la applaude. È il segno che Washington sta accettando un Medio Oriente più multipolare? O sta semplicemente cercando di controllare il multipolarismo dall’interno, evitando che diventi una vera alternativa di sistema? Ne parliamo con Marco Carnelos, già consigliere di politica estera di tre presidenti del Consiglio e inviato speciale per il Medio Oriente, ma soprattutto ex ambasciatore italiano in Iraq. Insomma, uno che le dinamiche del Medio Oriente non le ha studiate soltanto sui libri o seguite dalle redazioni: le ha vissute dall’interno, confrontandosi direttamente con quella rete di alleanze, rivalità, ambiguità e bizantinismi che rende la politica mediorientale sempre decisamente molto più complicata di come viene raccontata. 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

  • August 26 · 9 min

    I Pipponi del Marru Ep.31: Lo Scandalo della TAV Baltica: costi quadruplicati con la scusa di Putin

    La chiamano Rail Baltica. Doveva essere il gioiello ferroviario dei Baltici: Tallinn, Riga e Vilnius finalmente collegate alla rete europea ad alta velocità. Costo previsto nel 2017: 5,8 miliardi di euro. Oggi siamo arrivati a 23,8 miliardi. Quasi quattro volte tanto. Per capirci: da trent’anni in Italia ci massacriamo sulla Torino-Lione anche per l’esplosione dei costi. Secondo la Corte dei conti europea, la TAV è aumentata del 127% rispetto alle prime stime. La Rail Baltica, di quasi il 300% E mentre i miliardi pubblici continuano a fluire, i maxi-appalti finiscono ai grandi contractor europei: Eiffage, Budimex-Ferrovial, VINCI, Elecnor, Rizzani de Eccher. E nell’azionariato dei colossi quotati ricompaiono puntualmente i soliti giganti della finanza globale: BlackRock, Vanguard e compagnia. Intanto nei Baltici emergono porte girevoli, conflitti d’interesse e politici nazionalisti riciclati nella macchina degli appalti. Ma come si giustifica un pozzo senza fondo del genere? Facile. Putin. Rail Baltica nasce come progetto civile. Oggi viene sempre più presentata come infrastruttura indispensabile per spostare truppe e carri armati NATO e difendere l’Europa dall’ipotetica invasione russa. Perché una ferrovia civile che costa quattro volte il previsto deve dimostrare di avere senso. Una ferrovia che deve “fermare Putin”, invece, può costare praticamente qualsiasi cifra. Buona visione! 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

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