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Artwork for COME USCIRNE VIVI
EducationSelf-ImprovementExplicit

COME USCIRNE VIVI

Favja Seitaj

Ogni giorno tentiamo di fare del nostro meglio per stare al mondo, e può sembrare strano, ma affrontiamo tutti esattamente le stesse situazioni e siamo diretti tutti verso la stessa meta, uscirne vivi.
A questo punto mi chiedo: se stiamo andando tutti dalla stessa parte, perché non salire sulla stessa macchina? risparmieremmo un sacco di benzina e sopratutto di energia.
L’obbiettivo è infatti affrontare insieme tutto ciò che succede nelle nostre vite, al fine di rendere questo viaggio il più leggero possibile!

ig: @favjaseitaj

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  • 24 episodes
  • Avg 39 min
  • Italian
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  • #53
    Tuesday · 42 min

    non sai se tornarci insieme

    Come si fa a capire se è giusto o no tornare da qualcuno che abbiamo lasciato? Il primo passo è capire perché l’abbiamo lasciato e delle volte questo accade perché abbiamo paura di impegnarci, perché siamo irrisolti e in fasi della vita in cui non sappiamo cosa vogliamo o perché l’altro ci ha ripetutamente fatto soffrire. il secondo passo è chiedersi perché vogliamo tornare, stiamo tornando da una persona o da quello che questa persona ci ha dato e pensiamo ci darà? Recuperare i rapporti è possibile ma delle volte pur di rimanere coerenti con noi stessi lasciamo che decisioni prese in momenti diversi della nostra vita ci definiscano per sempre, anche se le cose sono cambiate e noi siamo cambiati. Possono esserci persone giuste al momento sbagliato o persone che avremmo potuto trattare diversamente da come abbiamo fatto ma non recriminiamoci il fatto di aver preso decisioni con i mezzi che avevamo e magari freschi di esperienze che ancora non avevamo superato. Non tutte le relazioni vanno recuperate ma capiamo insieme se la tua è una di queste. bacioxoxo l'episodio è disponibile anche su ⁠⁠⁠⁠YouTube⁠⁠⁠⁠ ⁠ig podcast⁠⁠⁠ ⁠⁠⁠ig mio⁠⁠⁠ ringrazio per l’audio: Giorgio Miccolupi ⁠⁠⁠https://www.instagram.com/dnoise.dnoise

  • October 6 · 32 min

    se pensi di averlo fatto non l'hai fatto

    se hai la percezione che tutti si muovano e vadano avanti con le loro vite mentre tu non riesci a spostarti, questo episodio è per te. vivere più nella propria testa che fuori ha delle conseguenze e alcune di queste sono il trascurare i propri spazi, il trascurare il proprio corpo e lo sfuggire alle proprie responsabilità tramite l'immersione eccessiva nella vita degli altri o in dimensioni più astratte, sia immaginate una volta chiusi gli occhi sia lette attraverso libri o guardate attraverso film. chi si è costruito questa abitudine l'ha sicuramente fatto per sopravvivere ad una realtà spiacevole e impossibile da cambiare ma ora questa abitudine sta avendo il suo peso su quanto ricca di esperienze sia la propria vita. sono tante le cose che diciamo di voler fare, ma quante sono quelle che possiamo dire di aver fatto? molte continuiamo ancora ad immaginarle e basta. bacioxoxo l'episodio è disponibile anche su ⁠⁠⁠YouTube⁠⁠⁠ ig podcast⁠⁠ ⁠⁠ig mio⁠⁠ ringrazio per l’audio: Giorgio Miccolupi ⁠⁠https://www.instagram.com/dnoise.dnoise

  • September 22 · 36 min

    sono troppo comprensiva per arrabbiarmi

    Provare rabbia per situazioni ingiuste e persone che ti hanno ferito è normale, se non fosse che non è mai stato così normale per me. E’ come se fossi una terza persona nella stanza e dovessi sempre comprendere la posizione dalla quale arrivo si io ma anche l’altro, le ragioni che sostengono si la mia verità ma anche quella dell’altro e quindi finisco per non sentire quello che provo io e questa cosa con il tempo ha il suo peso. Alcune persone hanno avuto a che fare con altre persone anche fin troppo capaci di esternare la propria rabbia e questo le ha portate a compensare con il ruolo maturo, pacato e diplomatico, imparando più a gestire chi si arrabbia che a provare la propria di rabbia, forse per paura che provarla le avvicini ad essere come chi non vogliono essere. Mi piace pensare a queste persone come termometri che abbassano la temperatura nella stanza perché a cosa sarebbe servito rispondere con altrettanta rabbia? per sfuggire alla tensione bisognava trovare una soluzione e se ne sono fatte carico loro. Cercare di capire sempre anche l’altro e riconoscere le ragioni di entrambi è una dote riconoscibile, così come viene sempre riconosciuta la maturità in persone emotivamente intelligenti, ma senza stare attenti ai propri confini accade che ci sentiamo sopraffatti da come si sentono tutti tranne noi. In questo episodio parleremo anche di come sono proprio queste persone poi a non riuscire a chiedere aiuto quando ne hanno bisogno. l'episodio è disponibile anche su ⁠⁠YouTube⁠⁠ bacioxoxo ⁠ig podcast⁠ ⁠ig mio⁠ ringrazio per l’audio: Giorgio Miccolupi ⁠https://www.instagram.com/dnoise.dnoise

  • September 15 · 31 min

    ogni volta che hai paura del giudizio degli altri ricordati questo

    Più che di come fregarsene del giudizio degli altri parliamo del perché farlo, è il perché che ti ricorda cos’hai da perdere e di quanto sia importante per te. Non sono assolutamente immune a ciò che gli altri possono pensare di me, mi piacerebbe, ma credo di aver capito che non sia indispensabile esserlo e penso che nessuno lo sia fino in fondo, anche chi vediamo fare cose incredibili che da una parte ci lasciano ispirati ma dall’altra ci lasciano pensare che no, noi non potremmo mai. L’imbarazzo e la paura di esporsi al giudizio degli altri possono controllare la nostra vita ma spero che questo episodio possa mettere le cose sotto una prospettiva diversa e farvi riavvicinare a cose che avete sempre voluto fare o che avete sempre voluto essere.Mettiamo che qualcuno vi abbia detto apertamente che ciò che fate sia imbarazzante, la vita di questo qualcuno poi continua e come se nulla fosse, ma la vostra? la vostra, se decidete di abbandonare tutto, si ferma e l’impatto di persone poco importanti diventa decisamente molto importante. l'episodio è disponibile anche su ⁠YouTube⁠ bacioxoxo ig podcast ig mio ringrazio per l’audio: Giorgio Miccolupi https://www.instagram.com/dnoise.dnoise

  • September 8 · 37 min

    fidarsi degli altri senza impazzire

    ho sempre fatto fatica in due cose, fidarmi degli altri e fidarmi di me stessa. non fidarmi di me stessa mi ha portato a non seguire quasi mai il mio istinto che a distanza di tempo si è rivelata essere la cosa che avrei dovuto fare sin dall'inizio perchè poi mi ritrovo sempre a dire "lo sapevo" dopo averne passate di ogni. allora perchè ignorare e sottovalutare la cosa? perchè ci fidiamo così poco di noi stessi che seguiamo gli altri che sembra sappiano sempre qualcosa in più di noi. in questo episodio parleremo di come capire se possiamo fidarci di qualcuno, se è un nostro problema o se l'altro ci da davvero motivo di non poterci fidare, quanto sia importante tonare a fidarsi nonostante la fiducia sia stata tradita e di come subiamo ancora le conseguenze delle persone con cui siamo stati. l'episodio è disponibile anche su ⁠⁠YouTube⁠⁠ bacioxoxo ⁠ig podcast⁠ ⁠ig mio⁠ ringrazio per l’audio: Giorgio Miccolupi ⁠https://www.instagram.com/dnoise.dnoise

  • June 9 · 42 min

    non sono frankenstein

    Adesso capisco perchè sono bravissima ad analizzare e gestire i problemi e pessima ad inseguire i miei desideri, ma sopratutto a riconoscerli. il costo invisibile dell'essere cresciuti troppo in fretta è non sapere cosa vogliamo dalla vita, molti di noi hanno imparato ad essere giusti bravi e responsabili ancor prima di capire chi fossero. Se fai fatica a rilassarti o lasciarti andare senza sentirti in colpa o in imbarazzo il giorno dopo è perchè hai sempre dovuto tenere tutto sotto controllo, anche te stesso, e ti sei irrigidito.Magari non hai mai avuto un appoggio o un punto di riferimento quindi lo sei stato tu per te stesso e per qualcun altro, quindi scegliere per te significava scegliere non solo per te. Essendo le energie molto limitate è ovvio che siano state dedicate a ciò che era più urgente in quel momento e lasciarsi andare ad esperienze, passioni e interessi non lo è mai stato, fino ad ora. Ora senti quella sensazione, quel desiderio, ne percepisci la mancanza, sai che c'è altro oltre all'essere una persona che dice e fa sempre la cosa giusta. c'è la persona che fa qualcosa per sé. Ci sei tu.Se non sai ancora cosa vuoi dalla vita è perché sei semplicemente dovuto partire un pelo dopo rispetto agli altri e non dimenticare che puoi ancora divertirti.

  • April 23 · 31 min

    come ritrovare la forza di reagire

    immaginati una stanza dove non c'è via d'uscita, è tutto buio e hai paura. non riesci ad uscire, urli e non ti risponde nessuno, ti stai arrendendo all'idea che rimarrai qui per sempre. senza più energie ti siedi e non ci provi più, aspettando che qualcuno, aprendoti una porta dalla quale puoi scappare, venga a salvarti. ad un certo punto non ci proviamo più ad uscirne, quando stiamo affrontando un momento della vita difficile, un periodo in cui non vediamo futuro per noi, siamo consapevoli di non avere le stesse possibilità degli altri e tutto intorno ci racconta di come stia andando sempre peggio, è lì che arriva una forte sensazione di impotenza e diventiamo passivi. non desideriamo più niente di meglio per noi e tutto diventa impossibile. rimanere positiva per me è stato impossibile ultimamente ma è stato proprio durante uno dei miei momenti peggiori che ho scoperto una cosa che posso fare per spostare immediatamente la mia attenzione e non crollare. è una cosa che sto facendo spesso e sta funzionando. qual'è l'unico luogo dentro di te dove c'è luce? dove senti la musica? dove c'è ossigeno per respirare quando l'aria si fa sempre più pesante? proviamo ad andarci assieme in questo episodio e capirai cosa intendo.

  • S1 · E46
    Nov 25, 2025 · 42 min

    sognare in grande

    Se sei alla ricerca del tuo piatto preferito non è stando fermo a guardare il buffet che capirai qual è. Magari sei fortunato e sarà il primo che assaggerai, ma se lo sei meno ti toccherà passare attraverso tre o quattro piatti piuttosto disgustosi prima di trovarlo. Non è semplice ma è solo tenendo viva la voglia di mangiare che ad un certo punto lo troverai, e questa convinzione te la devi tenere stretta. Intorno a te tutti conoscevano il loro piatto preferito, tu no. intorno a te tutto ti chiedeva di essere qualcosa, di decidere, perché il tempo scorre e un percorso lo devi scegliere, eppure nessun lavoro, nessuna carriera universitaria, nulla gridava il tuo nome, e tu da sempre ti sei sempre sentito un pesce fuor d’acqua. Perché dentro di te continui a cercare qualcosa che non esiste? perché tutto ciò che fai sembra essere temporaneo? perché dentro di te batte qualcosa di più grande? perché nessun percorso esistente e di cui sei a conoscenza oggi accende in te quella scintilla? intanto senti che devi fermarti da qualche parte, e per un po’ magari lo fai anche, ma poi quella sensazione ritorna e ti rendi conto di come hai accantonato solo per un po’ quel desiderio e quelle sensazioni, che sono ancora lì. Spesso ci fa sentire inutili non riuscire a contribuire con motivazione a ciò che ci circonda perché nulla ci appassiona a tal punto da volerlo perseguire. Spesso però ciò accade anche perché ciò che davvero ci appassiona lo consideriamo semplicemente inutile, qualcosa di cui nessuno, all’esterno, sembra aver bisogno. Qualcosa che va tenuto per sé, andando poi là fuori a gridare che non sappiamo cosa voler fare della nostra vita quando lo sappiamo eccome, è sempre stato lì, ci sembra solo troppo impossibile. Spero che questo episodio possa fare luce su questa sensazione spesso così isolante e possa trasformare il concetto di diverso in qualcosa di speciale, da conoscere, da approfondire, da nutrire e soprattuto da seguire. Questo qualcosa è più un qualcuno, e sei tu.

  • S1 · E45
    Oct 22, 2025 · 49 min

    tra un mondo che inventa e uno che ripete

    La perdita della propria vita creativa è il lutto di ciò che sei stato, Di ciò che una volta eri capace di fare e ora non più. E’ un piatto che ti hanno fatto assaggiare, e non ti hanno più servito. E’ il ricordo, vago e sbiadito, del tuo piatto preferito, di cui non ricordi perfettamente il sapore e ogni tanto senti il profumo, ma che nonostante i tentativi non riesci più a ritrovare. Una zuppa che una volta calda, ora ti è servita fredda. Ma come si recupera la propria creatività? O, si può recuperare qualcosa che vive e muore dentro di te? Perché se è dentro di te, l’hai mai davvero persa? Forse è perdere qualcosa in casa, quindi da ritrovare è possibile, perché chiusa dentro quattro mura, è ancora nei paraggi. Coperta da una pila di vestiti, o dal rumore. La creatività è anche libertà, Non ci sono schemi, Non ci sono regole, Non ci sono frecce ad illuminarti il percorso. Ce la si cava senza indicazioni, ed è per i coraggiosi. In questo episodio condivido come sto cercando di recuperare la mia creatività (un mondo che inventa) che non sempre riesce a sopravvivere tra fretta, doveri, responsabilità e vita quotidiana (un mondo che ripete).

  • S1 · E44
    Sep 23, 2025 · 44 min

    conservati un pezzo di torta

    L’amore non è un posto sicuro per tutti. Ci è sempre stato raccontato e dipinto come un qualcosa di magico, che varca la soglia della nostra vita con il solo intento di renderla migliore di come l’ha trovata, eppure sono in molti a sostenere di funzionare meglio da soli. Quando non amano qualcuno, riescono a portare avanti i propri progetti, ad essere più sereni, leggeri. Perché? Perché quando amano qualcuno la loro testa diventa all’improvviso una macchina angosciante, capace di sfornare paure e insicurezze di continuo, e tutta l’energia che si ha a disposizione finisce per essere dedicata all’altra persona o a tenere in piedi il rapporto. Questo è il motivo per il quale, in molti, scelgono di chiudere all’amore le porte della propria vita, pensando che l’amore non sia fatto per loro e che come non sono in grado di darlo, se non annullando completamente se stessi, non sono neanche in grado di riceverlo, senza sentirsi in debito o senza la paura che un giorno tutto gli venga chiesto indietro. Non c’è nulla di cui vergognarsi perché non tutti abbiamo lo stesso passato e non tutti abbiamo avuto la fortuna di fare esperienza di un amore sicuro, stabile, e che non ci chiedesse di annullarci completamente per l’altro. Se cosi è stato, quello che adesso ti porta a perderti completamente in un’altra persona è un automatismo, un’abitudine, uno strumento di difesa contro, indipendentemente da chi hai di fronte, forse la tua paura dell’abbandono, o la tua paura di litigare perché litigare è rabbia e urla, o perché sei solo abituato a prenderti cura degli altri, quindi ti dai, completamente, anche a costo di rimanere a stomaco vuoto. Non voglio proporre soluzioni ad un percorso estremamente personale, però quello che può fare questo episodio è compagnia se hai sentito tue queste parole ed essere un invito a rivalutare quanto di te stai dando agli altri, anche alle persone che ami. Ricordati di conservare un pezzo di torta anche per te.

  • S1 · E43
    Sep 2, 2025 · 25 min

    lasciarsi andare

    "forse non sono tutto ciò che avevo immaginato su di me, ma perlomeno sono io." questo è un pensiero che ho maturato recentemente e che mi ha permesso di mollare il freno, aprire i rubinetti, e lasciare che quello che sono scorra per una volta liberamente. sono sempre stata una persona attenta ad essere impeccabile e perfetta, in ogni situazione, sia con gli altri che con me stessa, e ciò mi ha caricato di aspettative irraggiungibili. non ho mai voluto che qualcuno mi vedesse fragile, impreparata o troppo fuori dalle righe, motivo per il quale poi mi sono ritrovata spesso a chiedermi "ho raccontato troppo di me?" "mi sarò messa in imbarazzo?" "avrò ferito qualcuno?" "sarò stata troppo fastidiosa?" "questa cosa non è da me", ogni qualvolta ho pensato poco e mi sono connessa con cò che mi stava attorno. è difficile uscire dal "personaggio" che ogni singola esperienza della nostra vita ha contributo a costruire, sopratutto se l'amore e l'accettazione degli altri la si è ricevuta essendo sempre composti e perfetti. spesso persone che ci hanno sempre voluto bene ci hanno caricato di aspettative che ad un certo punto ci sono diventate strette, le insicurezze di altre persone invece ci hanno limitato. lasciarsi andare è il primo gesto d'amore per liberare se stessi, scoprirsi e iniziare a scegliere. è un episodio molto vulnerabile ma cercherò di combattere l'idea di eliminarlo per non venir meno a tutto ciò che ho scritto! vi voglio bene, buon ascolto xo

  • S1 · E42
    Jul 1, 2025 · 43 min

    la tua bussola è crederti capace

    “rispetto all’epoca che ci ha preceduto siamo molto più liberi di scegliere per noi stessi. non tendiamo più a fidarci ciecamente di una tradizione o di ciò che ci circonda e non esiste più un codice di regole o una struttura che ci risparmi la sfida delle decisioni personali.“ - Nathaniel Branden, "i sei pilastri dell'autostima" in un mondo che muta di continuo e in cui le scelte sembrano essere illimitate è importante avere una bussola per sapersi orientare e questa bussola è credersi capaci di scegliere. spesso si ha la sensazione di sentirsi poco adeguati al mondo che ci circonda o troppo stupidi per affrontarlo, sopratutto quando ci si rende conto di star diventando adulti e di essere diventati una propria responsabilità. in questo episodio affrontiamo insieme l'autostima ma sotto una veste diversa ed ha le vesti di quella persona, almeno tutti ne conosciamo una, di cui ti fidi e con cui ti senti al sicuro nell'affrontare anche la situazione più difficile. è una sensazione unica nel suo genere stare nella stessa stanza con una persona così ma è una sensazione che si può imparare a sentire anche in compagnia di se stessi. autostima è senso di protezione e sicurezza tra le braccia di se stessi perché ci si crede capaci di affrontare una situazione, tirarsi fuori da un guaio, prendersi cura di sé. è anche riconoscere il proprio diritto di esistere, che banalmente non significa altro che avere la capacità di esternare un proprio bisogno, senza aver paura di disturbare, così come difendere sé stessi ogni qual volta lo si ritiene necessario. costruire la propria autostima è costruire la propria bussola per potersi orientare anche nel caos più totale. ep su yt: comeuscirnevivi.it/ep42

  • S1 · E41
    Jun 19, 2025 · 27 min

    si, hai il diritto di rimanerci male

    Se sei moooooooolto sensibile, siamo in due. Per persone come noi non è così difficile rimanerci male per qualsiasi cosa, ma sai cosa invece è molto difficile? accettare e permettere a noi stessi di rimanerci male e basta. Senza dover sminuire e ridurre tutto in un boccone velocissimo da mandare giù, il prima possibile e senza neanche darsi il tempo di masticare. Tutto deve passare in fretta ma da dove nasce tutta questa fretta? forse dal voler evitare di stare troppo a lungo con sensazioni spiacevoli, dal voler evitare che la nostra reazione sia percepita come un peso da dare agli altri o dal voler evitare a tutti i costi di sentirsi troppo deboli e incapaci di affrontare il minimo incoveniente. Bisogna anche trovare sempre una spiegazione logica al proprio stato d’animo giusto? tutto per non sentire adesso e per prepararsi a non sentire in futuro. Poi esplodi un martedì pomeriggio qualsiasi e ti chiedi perché.

  • May 22, 2025 · 36 min

    ritrovare la propria scintilla

    Disorientati e confusi attendiamo di capire cosa fare nella nostra vita, che strada imboccare, e intanto gli anni passano e ci sente indietro. Farcela entro i 30 anni, avere l'esigenza di esprimersi ma non sapere come, perdere l'entusiasmo nel fare ciò che ci appassiona perché il motivo per il quale abbiamo iniziato lascia il posto al farlo sempre meglio, al farlo in maniera perfetta, tutto per sentirsi all'altezza e non sentirsi di recitare un ruolo. Per non parlare di quando ti accorgi che non ti piacciono più le stesse cose, anzi non ti piace niente, che fai? Tra i miei consigli c'è quello di iniziare a dire sì a cose nuove, anche se lontane da ciò che pensiamo faccia per noi o abbia futuro, e di non farsi spaventare dall'idea che c'è chi lo fa da più tempo di te e quindi iniziare ora è stupido; so benissimo che pensi sia stupido avvicinarsi a qualcosa che ti è passato davanti un milione di volte e non hai mai calcolato perché ciò significherebbe che stai fingendo o stai disperatamente trovando qualcosa che ti appassioni o ti appartenga, ma se ancora non ti sei trovato in posti che già conosci forse è perché stai dietro a cose che ora senti siano troppo diverse da te. Io sono in prima linea comunque, ed è il motivo per il quale mi sono assentata per un pò. Ho più domande che risposte ma possiamo trovarle assieme.

  • Feb 6, 2025 · 40 min

    paura del futuro

    “e se non sapessi cosa fare nella mia vita?” “e se non riuscissi a realizzare i miei sogni?” “e se finissi a fare per tutta la vita qualcosa che non mi piace?” sono solo alcune delle domande che capita di fare a se stessi in un momento di ansia e paura per il proprio futuro. Ho sempre sognato in grande, sin da quando sono piccola, e questa è una radice spessa e resistente che vive ancora dentro di me nonostante io stia crescendo. Sento però che qualcosa di più grande di me inizia a tirare con il tentativo di estirparla e questo qualcosa è il crescere, la fretta, i dubbi e il modo di vivere della maggior parte delle persone. Mi sono sempre sentita un pesce fuor d’acqua anche solo nell’immaginare qualcosa in più per me e l’idea di una vita “normale” ancora mi fa molta paura, non che ci sia nulla di male in una vita “normale” se non qualcosa di male nella mia testa, per ora, perchè io lo voglio fare qualcosa che mi rappresenti e renda libera e non necessariamente qualcosa per sopravvivere, nonostante nel contesto in cui sono cresciuta il lavoro e la vita siano sempre stati sacrificio e compromesso. E forse è per questo motivo che sono cresciuta intorno a questa radice e mi sono creata l’idea e la speranza che là fuori ci fosse qualcosa in più per me, l’idea (o l’illusione) di una via di fuga da quello che sicuramente so che non voglio anche se al momento ancora non so cosa voglio. Siate orgogliosi dell’impegno e l’intenzione che continuate a mettere in voi stessi e per voi stessi, indipendentemente da come sta andando.

  • Jan 24, 2025 · 34 min

    conosci te stesso ma anche il resto

    “nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura”, e succede a tutti, o almeno a chi è introspettivo. è come iniziare a scavare e a scavare e ad un certo punto sei finito così in profondità che ti volti e fatichi a ritrovare la strada per tornare indietro. succede un po’ lo stesso quando ci perdiamo dentro noi stessi o quando semplicemente ci ossessiona così tanto guardarci dentro che non facciamo altro . tutto vive per essere analizzato, la nostra testa non la smette un attimo e siamo costantemente dentro di noi. un po’ come quando sei così tanto nella tua testa che dopo poco ti accorgi che erano minuti che non sentivi nessun rumore intorno a te. ti eri staccato un attimo. spesso arrivare in fondo significa essere stati avvicinati da qualcosa di interessante ed affascinante, e credo che il nostro sé più profondo lo sia, così come dall’illusione di trovare delle risposte, quindi andiamo sempre più giù. in un attimo però l’entusiasmo iniziale lascia spazio a qualcosa di più spaventoso e sono le nostre paure e insicurezze, che noi demonizziamo quando ci rendono solo profondamente umani e tutti uguali, ma che comunque si fa fatica ad incontrare ed una volta incontrate, ti si appiccicano addosso. il viaggio dentro noi stessi è a tutti gli effetti un viaggio incredibile ma che succede quando inizia a consumarci? questo episodio è per chiunque si analizzi costantemente e per chi sente che ad un certo punto tutto è diventato più pesante nonostante il viaggio dentro se stesso lo abbia intrapreso inizialmente per cercare un po’ di felicità in più. forse bisogna anche imparare a prendersi una pausa, mollare gli strumenti dove sono e prendersi una boccata d’aria. la sensazione è quella di tirare fuori la testa dall’acqua. io sono in un momento del genere.

  • Nov 27, 2024 · 42 min

    chi siamo?

    «Quando credi che l’opera che hai di fronte sia l’unica che ti definirà per sempre, difficilmente riuscirai a lasciarla andare. La spinta al perfezionismo sarà invincibile. […] Immettere un’opera nel mondo risulterà più facile se ci ricordiamo che ogni pezzo non potrà mai essere un riflesso totale di noi; è soltanto il riflesso di chi siamo in questo momento. […] » (l’atto creativo - rick rubin) la ragione dietro alla nostra difficoltà ad agire, ai nostri blocchi creativi, alla nostra esigenza di definirci e chiederci chi siamo, al nostro bisogno di over giustificarci per controllare quella che è l’idea che gli altri hanno di noi nella loro testa, è nascosta dietro al peso che lasciamo cadere su ogni singolo passo che facciamo, su ogni cosa che diciamo, come se noi fossimo tutto lì, come se noi fossimo solo quello. o almeno questa è la nostra paura. ci portiamo dietro la sensazione che tutto sia “riduttivo” e non rispecchi mai completamente ciò che ci portiamo dentro o che sta nella nostra testa. lasciare un pezzo di noi là fuori con la consapevolezza che ciò possa definirci ed etichettarci è un peso che spesso non riusciamo a sostenere ed è per questo che ci congeliamo. ritrovare la tranquillità nel relazionarci con gli altri, nell’esprimerci e dare vita alla nostre idee sta nel realizzare che nulla è un riflesso completo di ciò che siamo e non lo sarà mai, siamo molto più complessi di così e abbiamo le nostre sfumature quindi è giusto assecondare ciò che sentiamo in un preciso momento così come è giusto assecondare e dare vita alle nostre idee quando ci si presentano senza lasciare che ciò che facciamo definisca chi siamo. non lasciamo che tutto ciò ci precluda la possibilità di raccontarci.

  • Nov 11, 2024 · 36 min

    accetta di andare anche indietro

    nella vita tutti sentiamo ad un certo punto di aver fatto dei passi indietro, di essere peggiorati, di esser ricaduti in vecchie abitudini o di aver perso dei risultati raggiunti, ma potremmo star scambiando qualcosa di temporaneo per qualcosa di definitivo. non hai perso nulla di ciò che ti sei guadagnato e sbagli a condannarti all’idea di essere peggiorato come se non ci fosse mai più nulla da fare, anche se ora senti di andare indietro e hai tanta paura. non è tutto bianco e nero come i miei disegni, che mi rendo conto ora mentre scrivo quanto possano essere un’estensione proprio di questa mia visione in bianco e nero della vita che ogni tanto mi fa catastrofizzare le cose. se sbaglio una volta, non sono mai migliorata. mi piace immaginare l’andare “indietro” nella vita un po’ come lo stare su un elastico. tutti sappiamo che più tendi l’elastico all’indietro più, una volta mollata la presa, arriverà lontano. se immagini di starci sopra ovviamente riesci a percepire della tensione, tutto sembra estremamente fragile e ti senti appeso ad un filo. più vai indietro più hai paura . ricordati anche che però è questione di tempo prima che tu possa ritrovarti lontanissimo, coprendo una distanza nel minor tempo possibile. questo ricordatelo se senti di star perdendo tempo ora perché questo momento potrebbe essere importante per te. per arrivare lontano devi accettare di andare indietro per una frazione di tempo e di spazio, è lì che viene calibrata e ricaricata la tua forza, è lì che prendi la mira ed è lì che succede la magia.

  • S1 · E35
    Aug 27, 2024 · 41 min

    c’è posto anche per te

    ti tiri indietro quando percepisci qualcuno migliore di te nei paraggi, come se dovessi lasciargli il posto o farti da parte. questo ti porta a non iniziare mai niente perché c’è già chi lo fa meglio o ad abbandonare e a lasciare a metà tutto appena incroci qualcuno di più bravo. infatti stimi spesso più il lavoro degli altri che il tuo. la tua autostima rimane intatta solo quando sei l’unico a “gareggiare” per qualcosa ma sappi che nella stanza entrerà sempre chi è più bello, bravo e intelligente di te e sopratutto chi vuole ciò che vuoi anche tu, pensi davvero che questo ti annulli? che esista un primo posto? forse si, ma a rotazione e ti ci potresti sedere anche tu un giorno. ma non è destinato a durare per sempre e non è li che dovresti ricercare il tuo valore e l’amore da parte delle persone. chissà che succederebbe se per una volta andassi fino in fondo e ti impegnassi davvero senza che le qualità degli altri siano un intoppo per te. ormai è vero, tutti fanno tutto e molti lo fanno anche bene, ma c’è posto anche per te lì fuori quindi trova il coraggio di andartelo a prendere a testa alta. non è il successo degli altri a toglierti il tuo ma la mancanza di impegno e di responsabilità che ti prendi nel coltivare il tuo percorso.

  • S1 · E34
    Jul 2, 2024 · 44 min

    il paradosso della scelta

    “Il paradosso della scelta è un fenomeno psicologico che si riferisce al fatto che, sebbene avere scelte sia generalmente una cosa positiva, troppe opzioni possono portare ad ansia, stress e difficoltà nel prendere decisioni.” così come prendere una qualsiasi decisione non sarà mai appagante al 100% perché si è perseguitati dalle altre opzioni e dal fatto che magari le altre scelte sarebbero state migliori di quella che abbiamo deciso di prendere. dietro la paura e la difficoltà a prendere decisioni c’è anche una forte ansia di fare sempre la cosa giusta, quasi come se il nostro valore, la stima e la presenza delle persone che abbiamo intorno a noi dipenda dalle piccole scelte quotidiane, banalmente scegliere il ristorante in cui mangiare o la canzone da ascoltare in macchina. a rendere difficile scegliere cosa pensare, cosa comprare, chi avere nella propria vita, ci pensa anche la marea di opinioni e consigli ai quali siamo soggetti tutto il tempo online. capita anche a te di perderti nei commenti o nelle recensioni di altre persone prima di scegliere, comprare o guardare qualcosa? se anche tu preferisci un menù da 5 pizze a uno di 25 e sei sempre l’ultimo a scegliere cosa ordinare è l’episodio giusto per te! xoxo

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